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	<title>Remedia Erbe Archivi - Chi Cerca Trova</title>
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	<title>Remedia Erbe Archivi - Chi Cerca Trova</title>
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		<title>Il messaggio del Faggio.                                Essere liberi, nonostante tutto.   Rigenerazione del pensiero</title>
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		<pubDate>Tue, 30 Mar 2021 21:17:20 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Questa volta ho aperto a caso il libro dello Spirito degli Alberi in cerca di un messaggio, una risposta, un abbraccio.. ed ecco che arriva il Signor Faggio ! buona lettura a tutti! dal libro: &#8220;Incontri con lo Spirito degli Alberi &#8221; autori Hubert Bosch e Lucilla Satanassi che ringrazio di cuore di esserci. Lo &#8230; </p>
<p>L'articolo <a rel="nofollow" href="https://www.chicercatrovarimini.com/il-messaggio-del-faggio-essere-liberi-nonostante-tutto-rigenerazione-del-pensiero/">Il messaggio del Faggio.                                Essere liberi, nonostante tutto.   Rigenerazione del pensiero</a> proviene da <a rel="nofollow" href="https://www.chicercatrovarimini.com">Chi Cerca Trova</a>.</p>
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<p> Questa volta ho aperto a caso il libro dello Spirito degli Alberi in cerca di un messaggio, una risposta, un abbraccio.. ed ecco che arriva il Signor Faggio ! buona lettura a tutti!                                                                                                                                                    dal libro: &#8220;Incontri con lo Spirito degli Alberi &#8221; autori Hubert Bosch e Lucilla Satanassi che ringrazio di cuore di esserci.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="1304" data-permalink="https://www.chicercatrovarimini.com/il-messaggio-del-faggio-essere-liberi-nonostante-tutto-rigenerazione-del-pensiero/mde-37/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/IMG_20210312_111137-scaled.jpg?fit=1920%2C2560&amp;ssl=1" data-orig-size="1920,2560" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;2.2&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;ANE-LX1&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;mde&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;1615547499&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;3.81&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;800&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0.06&quot;,&quot;title&quot;:&quot;mde&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="mde" data-image-description="" data-image-caption="&lt;p&gt;mde&lt;/p&gt;
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<p><strong>Lo Spirito del Faggio </strong>rappresenta l’archetipo del pensiero libero. Permette di lasciare andare pensieri e schemi mentali non più utili, rigenera la<br>freschezza mentale e stimola l’intuizione e la capacità di trovare nuove<br>idee e soluzioni. Con il suo aiuto, i pensieri diventano più vivaci e frizzanti.<br>Possiamo sentirci liberi nonostante i limiti imposti dal corpo fisico o dalle<br>circostanze della dimensione terrena.<br>Quando il Faggio diventa un riferimento<br>Oggigiorno succede frequentemente che i nostri pensieri siano imprigionati in preconcetti, convinzioni, credenze, idee, abitudini e fissazioni che limitano la nostra libertà mentale e condizionano la vita<br>negativamente.<br>Spesso seguiamo schemi mentali indotti dall’educazione, dalla società e<br>dalle autorità di tutti i livelli. Invece di pensare con la propria testa, di seguire l’intuizione e di ascoltare il cuore ci facciamo influenzare da pensieri<br>altrui, spesso preconfezionati per un largo consumo. Il condizionamento<br>che le soporifere suggestioni della televisione esercitano, distrugge la libertà mentale e crea convinzioni e abitudini che ci allontanano dall’essere noi stessi.<br>Succede frequentemente che il cervello sia incrostato da vecchi pensieri o<br>abitudini che impediscono il libero fluire delle idee portandoci in cambio<br>una immobilizzante stanchezza mentale. Forse viviamo situazioni insoddisfacenti perché ci manca l’idea giusta e non riusciamo ad accedere a pensieri freschi o ad assumere altri punti di vista che ci potrebbero suggerire<br>un cambiamento positivo.<br>Potremmo aver perso il collegamento con l’intuizione, non essere più in<br>grado di sentire le vibrazioni sottili che ci circondano, come se avessimo le<br>antenne incrostate. Non ci fidiamo neanche più dell’intuizione che forse<br>ogni tanto cerca ancora di connettersi al nostro sentire. Delle volte ci<br>possiamo trovare nella situazione in cui è richiesta una nuova soluzione                                                             per progredire sulla nostra strada, ma siamo bloccati dall’immobilità<br>mentale e dalla mancanza dell’intuizione giusta. Non riusciamo a vedere<br>oltre l’attuale orizzonte.<br>Certe volte possiamo essere o sentirci imprigionati in situazioni insoddisfacenti o indesiderate che non ci permettono di essere liberi nelle nostre<br>azioni. Abbiamo le mani e i piedi legati. Possono essere reali condizioni<br>limitanti del nostro corpo, impegni sociali, limitazioni imposte dalle leggi<br>ingiuste e opprimenti oppure circostanze ambientali che ci bloccano. E così<br>ci sentiamo limitati nella nostra libertà.<br>Nell’incontro diretto con l’albero il Faggio ci ha comunicato i disagi nei quali<br>ci può essere utile tramite immagini di immobilità e di un gigante che si<br>muove lentamente. Ci siamo sentiti incatenati come dei prigionieri. Abbiamo avvertito dei pesi alle caviglie e ai polsi, rendevano ogni nostra azione<br>pesante e lenta.</p>



<p><strong>Le virtù del Faggio</strong><br>Lo Spirito del Faggio ci ricorda che siamo esseri liberi, liberi prima di<br>tutto nei pensieri. Non abbiamo bisogno di seguire quelli altrui, possiamo ragionare con la nostra testa e sviluppare idee che sono espressione della nostra unicità. Ci permette altresì di ascoltare gli altri con<br>attenzione e fare nostro solo quello che risuona con noi. Allo stesso<br>modo consente in noi stessi di individuare e lasciare indietro quei pensieri che non ci appartengono più, per far spazio ad altri più freschi.<br>Così ci mette le ali, aiutando a rigenerare l’attività mentale e a renderla<br>frizzante. Facilita l’accesso a idee nuove e fa guardare oltre l’attuale<br>orizzonte, oltre i soliti limiti.<br>Il Faggio aiuta anche a cambiare il punto di vista, a vedere le cose sotto una<br>nuova luce. In questo modo possiamo cambiare convinzioni e credenze<br>ormai diventate inutili se non dannose. Favorisce il liberarsi di vecchi schemi mentali e agevola la sostituzione di abitudini limitanti.<br>Lo Spirito del Faggio stimola l’intuizione, apre i canali che permettono la<br>percezione delle energie sottili rendendo più sensibile e più limpido il sesto<br>senso, aprendo quello che la filosofia indiana chiama il terzo occhio.<br>L’intuizione dà accesso a idee e informazioni, spesso di grande importanza,<br>a cui la nostra mente analitica e gli altri sensi non possono accedere.<br>Buona parte delle invenzioni importanti non sono frutto della razionalità,<br>ma dell’intuizione che si presenta come visione, sogno, come “una lampadina che si accende”. Quante volte Newton avrà visto cadere una mela<br>senza che si fosse accesa una lampadina nella sua mente?<br>Il Faggio fa capire che possiamo essere liberi nella mente, nonostante tutto<br>e in ogni condizione. Aiuta ad alleggerire il peso dell’esistenza fisica e delle<br>sue limitazioni, permette di non sentirsi imprigionati nel corpo, nei pensieri<br>o in situazioni insoddisfacenti.<br>Quando siamo incatenati in situazioni che non possiamo cambiare, aiuta ad accettare le circostanze, a vedere i lati positivi e sfruttarli per<br>spiccare il volo.<br>Nell’incontro diretto, l’albero ci ha comunicato il suo contributo per il nostro cammino con immagini di un gigante buono, tranquillo e serio composto da tante piccole bollicine, ma anche con immagini di bollicine che muovono verso l’alto o a spirale. Le sensazioni che ci ha trasmesso erano<br>di freschezza sulla fronte, di frizzante nella testa, di apertura del terzo<br>occhio e della poca importanza che hanno le condizioni fisiche. Abbiamo<br>notato una accelerazione e maggior chiarezza dell’attività cerebrale e<br>sentito la canzone “Io danzo” di Jovanotti: “…eppure non mi sono mai<br>sentito così libero…”.<br><strong>L’attualità del Faggio</strong><br>L’umanità oggi ha urgentemente bisogno di avvicinarsi allo Spirito del<br>Faggio per generare e accettare nuove idee che possono portare verso<br>la vera libertà, non quella delle false promesse delle ideologie scientifiche, politiche, religiose o economiche che ci hanno incastrati in una<br>corsa verso l’alienazione dalla coscienza e ci hanno progressivamente<br>allontanati dalla Natura. Solo pensieri veramente freschi e nuovi potranno trovare le soluzioni ai problemi che oggi ci affliggono. <strong>Ci sarebbe bisogno di piantare un Faggio in ogni aula scolastica per liberare i pensieri delle prossime generazioni</strong></p>



<p><strong>Consigliamo di usare il Faggio per:</strong><br>sentirsi liberi in ogni circostanza<br>rigenerare i pensieri<br>portare una freschezza frizzante alla mente<br>riuscire a vedere le cose da un altro punto di vista<br>stimolare idee nuove e guardare oltre<br>liberarsi da vecchi schemi mentali<br>nutrire l’intuizione<br>non sentirsi imprigionati nel corpo, nei pensieri<br>o in situazioni insoddisfacenti<br>per aprire e attivare il sesto chakra</p>



<p><strong>La Voce della Faggio</strong><br>Bisogna iniziare dalle radici, se proprio vuoi abbracciare<br>il mio essere e metterti per un attimo nella mia pelle. Nelle<br>radici poderose e rotonde come palle di piombo ancoro la mia<br>esistenza, senza indugio. Dai miei tronchi lisci si apre un<br>ventaglio che abbraccia la terra.<br>Il mio stare sotto è un legame indissolubile e intimo. La mia<br>presenza è all’inizio possente: un torciglio di radici-serpente<br>che man mano scendono nel profondo e conquistano gli umori<br>della terra per poi farsi un popolo incommensurabile di radichette e peli radicali; dita dai polpastrelli sensibili in cerca del<br>meglio, l’umido alimento terrestre.<br>Sotto siamo un tutt’uno. Le radici dell’uno si innestano su<br>quelle di altri, diventando imbrigliati alla nostra stessa forza.<br>Siamo terra e con lentezza le nostre radici trasudano una sorta<br>di nettare che vivifica il suolo e lo fa nero.<br>Ci portiamo, nel nostro amore per madre terra, così profondi<br>da sentire il battito del suo cuore, così strettamente uniti al<br>suo umido grembo.<br>Risalendo, la compattezza rimane nei nostri tronchi, lisci e<br>rotondi, impacciati e lenti, grigi elefanti che stazionano in<br>gruppi agli angoli del mondo.<br>Solitari attendiamo nel tempo, ostaggi del nostro amore viscerale.<br>Siamo con lei, come il muscolo attorno all’osso, i Faggi, gli alberi<br>dell’amore terreno. Lo senti nei tuoi piedi e nelle tue caviglie il<br>legame che ci fa carne di Gaia. </p>



<p>Sdraiato ai nostri piedi, con la tua schiena sul nostro mare di vita<br>nascosta, appiattito o trattenuto al suolo come una calamita che ti<br>tiene incollato a terra, sospeso nel vuoto del cielo sopra di te con la<br>sensazione di poterci cadere dentro, puoi ritrovare un altro senso nel<br>leggero muoversi delle nostre fronde. Ora stai volando.<br>Aria, freschezza pura, luminosità, bollicine di luce che si spostano a creare geometrie rotonde, essenze di trasparenza, giochi<br>infiniti e unici di spazi immacolati. Appoggia la tua fronte<br>sui freschi tronchi, per salire sulle nostre fronde e respirare<br>il pensiero nella sua purezza. Vieni a vedere come la luce<br>incontra le lamine fogliari, cos’è il verde tenero della primavera, cos’è il giallo dorato dell’autunno. I peli argentati ai<br>bordi delle foglie trattengono le scintille del cielo.<br>Sali per vedere cosa puoi pensare, immaginare e scorgere<br>da quassù. Rigenera i circuiti del tuo pensare, il movimento<br>suggerisce nuove prospettive. Potrai sorprenderti di quanto<br>grande possa diventare anche il tuo piccolo mondo.<br>Stai sulle nostre cime, lasciati circondare da questo<br>risveglio, quassù è aria e movimento, il gioco del caleidoscopio della luce fra le foglie. Prendi forza dal mio stare<br>obbediente, legato alla terra per slanciarti nel tuo pensiero<br>puro, illuminato e libero.<br>Accogli l’elefante che cammina nei tuoi piedi, libera il volo<br>dell’aquila nel tuo capo.<br>Lento, legato e viscerale il mio cammino.<br>Puro, veloce e libero il mio pensiero.<br>Neppure l’edera osa disturbarmi</p>



<p> </p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img data-attachment-id="1241" data-permalink="https://www.chicercatrovarimini.com/quale-albero-ci-accompagnera-questa-settimanascegli-la-carta-spirito-degli-alberi/fb_img_1616401468801-1/" data-orig-file="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?fit=1080%2C810&amp;ssl=1" data-orig-size="1080,810" data-comments-opened="1" data-image-meta="{&quot;aperture&quot;:&quot;0&quot;,&quot;credit&quot;:&quot;&quot;,&quot;camera&quot;:&quot;&quot;,&quot;caption&quot;:&quot;&quot;,&quot;created_timestamp&quot;:&quot;0&quot;,&quot;copyright&quot;:&quot;&quot;,&quot;focal_length&quot;:&quot;0&quot;,&quot;iso&quot;:&quot;0&quot;,&quot;shutter_speed&quot;:&quot;0&quot;,&quot;title&quot;:&quot;&quot;,&quot;orientation&quot;:&quot;0&quot;}" data-image-title="FB_IMG_1616401468801-1" data-image-description="" data-image-caption="" data-medium-file="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?fit=300%2C225&amp;ssl=1" data-large-file="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?fit=790%2C593&amp;ssl=1" loading="lazy" width="790" height="593" src="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=790%2C593&#038;ssl=1" alt="" class="wp-image-1241" srcset="https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=1024%2C768&amp;ssl=1 1024w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=300%2C225&amp;ssl=1 300w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=768%2C576&amp;ssl=1 768w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=80%2C60&amp;ssl=1 80w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=600%2C450&amp;ssl=1 600w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?resize=120%2C90&amp;ssl=1 120w, https://i0.wp.com/www.chicercatrovarimini.com/wp-content/uploads/2021/03/FB_IMG_1616401468801-1.jpg?w=1080&amp;ssl=1 1080w" sizes="(max-width: 790px) 100vw, 790px" data-recalc-dims="1" /></figure>



<p><strong>Caratteristiche botaniche</strong><br>Il faggio è un albero imponente che predilige un clima fresco e umido<br>e in Italia cresce praticamente solo in montagna sopra i 700 m. Tende a<br>costituire boschi puri, dove dà forma a un tronco alto che punta verso<br>il cielo, aprendosi con una chioma che occupa lo spazio libero, piccolo<br>o grande che sia. Nei faggeti può raggiungere un’altezza di 40 metri,<br>mentre come pianta isolata cresce con una forma quasi rotonda e supera solo raramente i 20 m. Il colore grigio del suo tronco liscio assume<br>svariate tonalità a seconda della luce. Il legno è leggermente rossastro<br>e viene usato per fare mobili.<br>Le gemme sono facilmente riconoscibili con la loro forma simile a piccole lance di colore bruno lunghe circa 3 cm.<br>Le foglie sono di un verde chiaro in primavera, mentre in estate la pagina superiore diventa verde-scuro e lucido e quella inferiore rimane<br>chiara. Nei faggeti si possono osservare spettacolari giochi di luce da<br>parte dei raggi solari filtrati dalle foglie.<br>Il Faggio è una pianta monoica che produce fiori femminili e maschili<br>sulla stessa pianta. A fine estate matura piccoli frutti, chiamati faggiole.<br>In ogni riccio, composto di 4 sezioni, troviamo due semi trigoni, che<br>contengono fino a 50% di olio e 35% di proteine. Una volta rappresentavano una importantissima fonte alimentare, tanto è vero che il nome<br>Faggio viene dalla parola latina fagus che significa “mangiare”.<br>Mitologia, storia e simbolismo<br>Sorprende che un albero così imponente e largamente diffuso non abbia<br>trovato molto spazio nella mitologia. Sembra che in nessuna cultura sia<br>stato associato a qualche divinità importante.<br>Tuttavia ha avuto una grandissima importanza come pianta divinatoria.<br>Come racconta Tacito, i popoli germanici lanciavano bastoncini di Faggio<br>incisi con rune su un telo bianco e dalla loro dislocazione i sacerdoti e<br>capotribù erano in grado di leggere il futuro e di ottenere chiarezza sulle<br>questioni poste. Probabilmente non era legato a nessuna divinità perché<br>era considerato un tramite tra l’uomo e le deità.</p>



<p><br>Il Faggio è considerato l’archetipo delle piante saturniane.                                                                                            Saturno rappresenta la discesa dello spirito nella materia. Ma il Faggio rappresenta contemporaneamente anche il movimento inverso, dalla materia allo<br>spirito. Perciò è l’albero che simboleggia l’unione tra materia e spirito,<br>tra uomo e Dio, il superamento della dualità. È interessante trovare<br>questa unione nel significato dei numeri presenti nei frutti, dove 2<br>semi di forma 3-angolare sono uniti in 1 riccio composto da 4 settori.<br>Nella numerologia, arte cara a tutte le antiche culture, l’uno rappresenta l’assoluto e l’unione nel divino, il due simboleggia la dualità, il<br>quattro sta per la materia costituita dai quattro elementi e il tre rappresenta la conoscenza e il superamento della dualità. Perciò i frutti<br>del Faggio simboleggiano una rappresentazione dell’evoluzione: l’uno<br>che si manifesta nella dualità, dalla dualità nascono i quattro elementi e<br>tutto il mondo visibile che poi trova il superamento della dualità nella<br>conoscenza.<br>Non a caso nelle culture celtiche, germaniche e nordiche, il Faggio simboleggiava conoscenza, sapere, saggezza e chiarezza. Era cosi strettamente<br>associato alla conoscenza che in alcune lingue nate da queste culture la<br>parola che indica il libro deriva dal nome dell’albero. Per i druidi era anche<br>l’albero della serietà e severità, qualità indispensabili per i sacerdoti che<br>dovevano entrare in contatto con l’altro mondo.<br>Nei boschi di Faggio impressiona la luminosità eterea delle foglie che contrasta con il tronco massiccio e grigio, ben radicato a terra. È interessante<br>osservare che quando la religione cristiana entra pienamente nel costume<br>germanico, le chiese cominciano ad assomigliare, nelle cattedrali gotiche, a<br>foreste di Faggio: dal pavimento ombreggiato e fresco si ergono alti pilastri<br>con finestre che fanno filtrare la luce in alto.<br>Il popolo germanico usava il legno di Faggio per fare talismani allo scopo di stimolare la creatività e le ceneri di questo albero, insieme all’olio<br>estratto dai suoi frutti e al grasso animale, per produrre i primi saponi.<br>Il Faggio in passato era importante per la produzione del carbone vegetale che veniva usato per numerosi scopi, anche per curare la diarrea.<br>Dalla distillazione del legno si ottiene il creosoto, una sostanza fungicida e insetticida che veniva largamente usata per conservare il legno, ma anche<br>per problemi della pelle. Essendo però tossico per l’uomo e l’ambiente il<br>suo uso è ormai vietato. </p>



<p><strong>Erboristeria</strong><br>Il Faggio non ha trovato molto uso nella tradizione erboristica. Le foglie<br>sono state impiegate per le loro proprietà rinfrescanti, in particolare in<br>caso di febbre. Molto diffuso era l’uso del carbone vegetale per placare<br>la diarrea. Il creosoto una volta veniva applicato localmente per curare<br>funghi e altri problemi della pelle. Però già 200 anni fa Hahnemann aveva<br>notato gli effetti collaterali del creosoto e questo lo ha indotto a pensare<br>che poteva diventare un importante rimedio omeopatico, come in effetti<br>è diventato con il nome Kreosotum. Anche il carbone vegetale è diventato<br>un noto rimedio omeopatico, il Carbo vegetabilis.<br>Edward Bach ha dato notorietà al Faggio: il rimedio floreale Beech aiuta a<br>immedesimarsi negli altri e apprezzare la diversità.<br>In gemmoterapia il Fagus sylvatica, preparato con le gemme del Faggio, è<br>un importante rimedio con proprietà antistaminiche e stimolanti le funzioni renali, utile in caso di allergie, ipogammaglobulinemia, ritenzione idrica,<br>insufficienza renale, obesità e cellulite.</p>



<h4><a href="https://www.chicercatrovarimini.com/">Il messaggio del Faggio. Essere liberi, nonostante tutto. Rigenerazione del pensiero</a></h4>
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		<title>OLI ESSENZIALI FLORIPOTENZIATI</title>
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		<pubDate>Tue, 02 Mar 2021 22:00:54 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<p>Abbiamo scelto di essere diffusori di &#8220;Remedia Erbe&#8221; dei loro meravigliosi prodotti dalla natura, per la cura e il benessere della persona e della casa, qui sotto, loro stessi ci spiegano gli Oli Essenziali Floripotenziati e perchè li abbiamo scelti. PRODUZIONE&#160; Per offrirvi oli essenziali di massima efficacia e fragranza distilliamo le piante appena raccolte &#8230; </p>
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<p>Abbiamo scelto di essere diffusori di &#8220;Remedia Erbe&#8221;                                          dei loro meravigliosi prodotti dalla natura, per la cura e il  benessere della persona e della casa, qui sotto, loro stessi ci spiegano gli Oli Essenziali Floripotenziati e perchè li abbiamo scelti. </p>



<p><strong>PRODUZIONE</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>Per offrirvi oli essenziali di massima efficacia e fragranza distilliamo le piante appena raccolte e portiamo il processo di distillazione a completamento per ottenere un olio completo.</strong>&nbsp;</p>



<p>La distillazione è molto importante per noi e, tra tutte le arti della trasformazione è la più impegnativa e complessa. La qualità e quantità dell’olio essenziale è influenzata molto dall’andamento del clima e della temperatura, per questo variano di anno in anno. Questo è un’ulteriore conferma di naturalità.&nbsp;<a href="http://bit.ly/oli_essenziali_360" target="_blank" rel="noreferrer noopener">Per approfondire leggi questo bellissimo articolo del nostro Salvatore, esperto naturopata</a>&nbsp;</p>



<p><strong>OLI ESSENZIALI FLORIPOTENZIATI</strong>&nbsp;</p>



<p>L&#8217;olio essenziale è un concentrato potente. Una vera e propria bomba di energia che si sprigiona in una cascata di vibrazioni olfattive;&nbsp;la natura ce le propone diluite nelle fragranze di fiori e radici&nbsp;e noi con la distillazione concentriamo quest&#8217;anima in poche gocce che possono contenere centinaia di principi attivi differenti (xes. 1 goccia di olio essenziale di melissa corrisponde a 1 kg di foglie).&nbsp;</p>



<p>Spesso di fronte a questa carica di vita il nostro organismo rimane un po&#8217; spiazzato, incapace di confrontarsi con così tanta forza o di saper gestire la captazione di tutta la gamma del percorso olfattivo, perfino di un olio essenziale semplice come quello di lavanda. Specialmente negli oli essenziali distillati completamente come facciamo noi (la nostra distillazione è completa, cioè dura tanto a lungo da esaurire la liberazione e la restituzione di tutti i principi della pianta), abbiamo anche fragranze e note selvatiche che ci possono lasciare perplessi, incapaci di apprezzare il carattere forte con cui la Natura ci parla. Per questo, spesso gli oli essenziali vengono deterpenati, privati cioè dei terpeni che sono importanti componenti del fitocomplesso.&nbsp;</p>



<p>Noi abbiamo cercato altre strade&nbsp;per&nbsp;<strong>rendere gli oli essenziali più compatibili con il nostro organismo&nbsp;e più gradevoli.&nbsp;</strong>Così sono arrivati ad ingentilirli e a domare il loro potere i fiori, preparati col metodo di Edward Bach.<strong>&nbsp;L&#8217;incontro fra l&#8217;olio essenziale, puro fuoco, e il rimedio del rispettivo fiore, crea una sinergia che porta il ritmo e la vibrazione del preparato ai livelli a cui siamo in grado di accoglierli e assaporarli meglio.</strong>&nbsp;</p>



<p>La sinergia crea un impatto assolutamente piacevole, meno aggressivo, sia come sensazione olfattiva che sulla pelle e sulle mucose. L&#8217;anima delle piante si libera con dolcezza e noi con dolcezza la percepiamo meglio, ne riconosciamo appieno il tipo di energia e ce ne nutriamo con più naturalità.&nbsp;</p>



<p>Perciò ora tutti i nostri oli essenziali sono&nbsp;floripotenziati, cioè arricchiti con i rimedi floreali della stessa pianta, diluiti in alcool puro per garantire l&#8217;emulsione tra i due preparati.&nbsp;</p>



<p>Anche gli&nbsp;oli essenziali esotici recano la nostra &#8220;impronta&#8221; vibrazionale; li forniamo infatti dei rispettivi rimedi floreali, impreziosendone il messaggio. In questi ultimi troverete meno rimedio floreale rispetto a quelli ottenuti dalle nostre coltivazioni&nbsp;perchè&nbsp;abbiamo pochi esemplari di piante esotiche da cui ottenerlo.</p>



<p>&nbsp;</p>



<p><strong>L&#8217;utilizzo e il dosaggio degli oli essenziali&nbsp;floripotenziati&nbsp;rimangono gli stessi rispetto a quelli non&nbsp;floripotenziati, ma secondo la nostra esperienza l&#8217;efficacia migliora notevolmente.</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>Gli Oli Essenziali sono estratti eterei della pianta che raccolgono la massima espressione di gioia delle piante. Agiscono in parallelo sia sugli aspetti più volatili, in modo rapido e determinato, che sugli stati emotivi, in modo quindi più profondo e delicato.</strong>&nbsp;</p>



<p><strong>Tutti i nostri Oli Essenziali provengono da agricoltura biologica certificata e sono il frutto di una distillazione completa e integrale della pianta, così da tradurne tutte le caratteristiche che la compongono. Sono&nbsp;</strong><strong>Floripotenziati</strong><strong>, cioè armonizzati con il rimedio floreale della stessa pianta.</strong>&nbsp;</p>
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